L’ALBERGO ROSSO di Pierpaolo Palladino: da Spina di Borgo alla Garbatella – Lo spettacolo

Una storia ambientata a Roma nel ’36, anno di demolizione di Spina di Borgo per costruire via della Conciliazione.

Una famiglia di artigiani con casa e bottega proprio a Spina sono costretti a lasciare tutto per trasferirsi precipitosamente nella periferica Garbatella in un albergo provvisorio dove gli sfollati avrebbero trovato “temporaneo” alloggio.

L’Albergo Rosso, il più famoso tra gli alberghi suburbani progettati dal Piacentini, fu un esperimento di edilizia popolare che intendeva riunire “temporaneamente” le famiglie degli sbaraccati, per una coabitazione dettata da ferree regole di convivenza collettiva.

Il problema della casa e della sopravvivenza quotidiana, in una città in rapida trasformazione è in questa commedia di vitale importanza, un’aspettativa che obbliga i protagonisti della vicenda a mettere a dura prova i loro rapporti familiari per adeguarsi ad un futuro incerto. Una famiglia come tante che senza passare alla storia, con la storia fece quotidianamente i conti.

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Gli alberghi della Garbatella – Documentario

“Per sbaraccare occorre baraccare”

affermava il Duce Benito Mussolini nel dare il via all’opera di sventramento e demolizione degli insediamenti urbani del centro storico; l’obiettivo era di ridisegnare un nuovo profilo all’urbe romana in linea con l’immagine imperiale che si voleva dare. Dal 1924 al 1937 il governo realizzò dunque le borgate ufficiali di edilizia popolare affidate allo I.C.P., Istituto Case Popolari, nella zona dell’Agro Romano, in cui trasferirvi forzatamente i residenti delle vecchie case del Centro Storico in via di demolizione. Questi, molto spesso artigiani con abitazione sopra la bottega vennero dunque sradicati dal loro ambiente e trasferiti fuori dalla città, secondo le disposizioni del regime che concepiva i nuovi insediamenti come case rurali per novelli contadini. Questa migrazione comandata dall’alto portò di fatto ad un disorientamento drammatico, seppur concepita per migliorare le condizioni abitative dei suoi abitanti.

Inoltre, nella fretta di portare a termine la grande opera di trasformazione urbana, realizzata in poco più di un decennio, molti sbaraccati in attesa di nuova sistemazione vennero ospitati in via “temporanea” in quattro “Alberghi Suburbani” alla Garbatella, realizzati secondo le modalità mutuate dall’architettura collettivista dell’epoca e disciplinati da rigide regole di convivenza collettiva. Di questi il più conosciuto è l’Albergo Rosso che tuttora conserva il suo colore originario e che ha dato vita ad uno spettacolo scritto da Pierpaolo Palladino, basato sulle testimonianze vive degli anziani “albergaroli” dell’epoca e interpretato da Ninetto Davoli.

Da questo spettacolo il regista Francesco Albanese ha realizzato per Teleroma 56 il documentario “Gli alberghi della Garbatella” che proponiamo con interviste agli anziani testimoni che vissero quegli avvenimenti abitando proprio all’albergo Rosso e agli attori della compagnia che ha realizzato lo spettacolo.